Abitazione Principale - Guida al Calcolo Imu -

 

IMU
Soggetti Passivi IMU
Aliquote Imu
Calcolo IMU
Service Tax 2014
Abitazione Principale
Detrazioni
Esempi Calcolo IMU
Versamento IMU
Seconde Case
Imu Imprese
Immobili Inagibili
Imu in agricoltura
Dichiarazione Imu
F24 Imu
Ravvedimento
Categorie Catastali
Domande e Risposte
Circolare Imu n. 3df
Decreto IMU
Norme Recenti

ABOLITA IMU PRIMA CASA PER IL 2013

Dopo tante peripezie, difficoltà, promesse e smentite il Governo nella seduta Consiliare del 28 Agosto 2013 ha finalmente deliberato l'abolizione dell'Imu sulle prime case e relative pertinenze per l'anno fiscale 2013 con la sola eccezione delle case signorili.

Con questa decisione viene definitivamente eliminata la prima rata sospesa del 17 Giugno 2013 e, contestualmente, il Governo prende il formale impegno per annullare anche il pagamento a saldo di Dicembre 2013.

Con il Decreto Legge atteso per metà Ottobre 2013, in sede di Legge di Stabilità, saranno individuate le coperture del mancato introito della seconda rata a a saldo.

Va ricordato che l'esclusione non riguarda tutte le abitazioni principali con le relative pertinenze. L'Imu si continuerà a pagare relativamente a quegli immobili di particolare pregio e più in particolare quelli accatastati nelle categorie A1, A2, i castelli ed i palazzi di importanza storica od artistica in categoria A9. A decorrere, poi, dal 2014 l'Imu sulla prima casa sarà superata dalla nuova imposta municipale Service Tax o TASER (anche se tale nome è solo provvisorio e sarà scelto a breve un nuovo acronimo).

SOSPENSIONE DELLA PRIMA RATA IMU DEL 17 GIUGNO 2013

L’art. 1 del D. L. 21 maggio 2013, n. 54 stabilisce, nelle more di una complessiva riforma della disciplina dell’imposizione fiscale sul patrimonio immobiliare, la sospensione del pagamento della prima rata dell’IMU dovuta per:

l’abitazione principale e relative pertinenze. Sono escluse dalla sospensione le abitazioni di tipo signorile, classificate nella categoria catastale A/1, le ville, classificate nella categoria catastale A/8, i castelli o i palazzi di pregio storico o artistico, classificati nella categoria catastale A/9;

le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 del D. P. R. 24 luglio 1977, n.

616;

i terreni agricoli e i fabbricati rurali di cui all’art. 13, commi 4, 5 e 8, del D. L. n. 201 del 2011.

L’art. 2 del D. L. n. 54 del 2013 precisa che la riforma di cui all’art. 1 dovrà essere attuata nel rispetto degli obiettivi programmatici primari indicati nel Documento di economia e finanza 2013, come risultante dalle relative risoluzioni parlamentari e, in ogni caso, in coerenza con gli impegni assunti dall’Italia in ambito europeo.

In caso di mancata adozione della riforma entro la data del 31 agosto 2013, continua ad applicarsi la disciplina vigente e il termine di versamento della prima rata dell’IMU degli immobili di cui al medesimo art. 1 è fissato al 16 settembre 2013

----------------------------------------------------------------------------------------------

IMMOBILE ASSEGNATO ALL’EX CONIUGE

Per quanto concerne la sospensione della prima rata IMU 2013 in relazione all'immobile assegnato al coniuge si ricorda, a questo proposito, che il comma 12-quinquies dell’art. 4 del D. L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, stabilisce che, ai soli fini dell’applicazione dell’IMU, "l’assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione.

Tale assetto normativo comporta che le agevolazioni inerenti l’abitazione principale e relative pertinenze sono riconosciute al coniuge assegnatario della ex casa coniugale, in quanto titolare del diritto di abitazione di cui all’art. 4, comma 12-quinquies del D. L. n 16 del 2012, per il quale, quindi, è sospeso il versamento della prima rata dell’IMU. Ovviamente, la sospensione opera anche a favore del coniuge non assegnatario relativamente all’immobile dallo stesso adibito ad abitazione principale.

 

L’ABITAZIONE PRINCIPALE E LE  RELATIVE PERTINENZE

Per il calcolo imu bisogna distinguere se l'immobile su cui calcolare l'imposta sia l'abitazione principale l’abitazione principale (o le relative pertinenze) oppure gli altri immobili. Nel caso di abitazione principale e pertinenze il legislatore ha determinato un trattamento agevolato imponendo un'aliquota più bassa (lo 0,4%) rispetto a quella ordinaria (lo 0,76%) prevista per gli altri immobili.

E' evidente, pertanto, capire quali possono essere le pertinenze e l'abitazione principale. Ai fini dell'imposta l'abitazione principale consiste in:

• una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto;

• nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

 

LE PERTINENZE DELL’ ABITAZIONE PRINCIPALE

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle accatastate nelle categorie:

• C/2: magazzini  e  locali  di deposito; cantine e  soffitte se  non unite all’unità immobiliare abitativa;

• C/6: stalle, scuderie, rimesse, autorimesse;

• C/7: tettoie.

Il contribuente può considerare come pertinenza dell’abitazione principale soltanto un’unità immobiliare per ciascuna categoria catastale, fino ad un massimo di tre pertinenze appartenenti ciascuna ad una categoria catastale diversa.

Se la soffitta e la cantina, entrambe classificabili in C/2, sono accatastate unitamente all’abitazione principale, il contribuente può usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale solo per un’altra pertinenza classificata in C/6 o C/7.

 

L'ALIQUOTA DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE E DELLE RELATIVE PERTINENZE

• L’aliquota per l’abitazione principale e per le relative pertinenze è pari a 0,4%;

• I comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,2 punti percentuali;

• Detta aliquota potrà, pertanto, oscillare da un minimo di 0,2% ad un massimo di 0,6%

 

ESTENSIONE DELL’ ALIQUOTA RIDOTTA  AD ALTRE FATTISPECIE

Le aliquote per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applicano anche:

 alla casa  coniugale assegnata all’ex coniuge;

 e,   se il comune lo ha previsto nel proprio regolamento, all’abitazione non locata posseduta da:

• anziani o disabili che risiedono in istituti di ricovero o  sanitario;

• cittadini italiani residenti all’estero.

 

Le informazioni presenti sul sito Calcolo Imu sono tratte dalla guida ufficiale all'IMU redatta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze