Imu Roma - Guida al Calcolo Imu -

 

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DELIBERA COMUNE DI ROMA ALIQUOTE IMU 2012

ROMA CAPITALE

Protocollo RC n. 4461/12 - Deliberazione n. 36
ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI
DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA
Anno 2012  - VERBALE N. 81
Seduta Pubblica del 2 agosto 2012 - Presidenza: POMARICI


L’anno duemiladodici, il giorno di giovedì due del mese di agosto, alle ore 15,10, nel Palazzo Senatorio, in Campidoglio, si è adunata l’Assemblea Capitolina in seduta pubblica,  previa trasmissione degli avvisi per le ore 15 dello stesso giorno, per l’esame degli argomenti  iscritti all’ordine dei lavori e indicati nei medesimi avvisi.

OMISSIS

L’ASSEMBLEA CAPITOLINA  DELIBERA
per i motivi di cui in premessa:


– di determinare, per l’anno 2012, le seguenti aliquote e detrazioni per l’applicazione  dell’Imposta Municipale Propria (IMU):


1. Aliquota pari allo 0,5 per cento per le seguenti fattispecie:


a) unità immobiliare, e relative pertinenze, adibita ad abitazione principale. Per  abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto  edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il soggetto passivo e il  suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora  abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio di Roma Capitale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle
classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo;

b) unità immobiliare e relative pertinenze possedute, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di
ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata;

c) unità immobiliari e relative pertinenze appartenenti alle società cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari.
 

1.1 Alle unità immobiliari indicate al punto 1, lettere a) e b), si applica la detrazione  dall’imposta dovuta pari a Euro 200,00, rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale, fino a concorrenza dell’ammontare dell’imposta; tale detrazione è maggiorata di Euro 50,00 per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, a condizione che questi dimori 8 abitualmente e sia residente anagraficamente nell’abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di Euro 400,00. Alle unità immobiliari di cui al punto 1, lettera c), si applica solo la detrazione dall’imposta dovuta pari a Euro 200,00, rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale, fino a concorrenza dell’ammontare dell’imposta.


2. Aliquota pari allo 0,68 per cento per le seguenti fattispecie:
 

a) alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (ora ATER). A dette unità immobiliari si applica la detrazione dall’imposta dovuta pari a Euro 200,00, rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale, fino a concorrenza dell’ammontare dell’imposta.


3. Aliquota pari allo 0,1 per cento per le seguenti fattispecie:
a) abbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 9, comma 3-bis, del
Decreto Legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla
legge 26 febbraio 1994, n. 133.
 

4. Aliquota pari allo 0,76 per cento per le seguenti fattispecie:
a) unità immobiliari, non produttive di reddito fondiario, appartenenti alle
categorie catastali C1 (negozi e botteghe), C3 (laboratori per arti e mestieri) e D8 (per le sole autorimesse pubbliche), utilizzate direttamente dal soggetto passivo dell’IMU per lo svolgimento della propria attività lavorativa o istituzionale, limitatamente ad una sola unità immobiliare per ciascun soggetto passivo;
b) teatri e sale cinematografiche, situati nel centro storico di Roma Capitale, e
monosale della periferia, individuate con apposita deliberazione;
c) unità immobiliari possedute e direttamente utilizzate dalle organizzazioni non
lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all’articolo 10 del D.Lgs. n. 460 del
1997.
4.1) Per poter beneficiare dell’aliquota di cui al punto 4, i soggetti passivi delle unità
immobiliari di cui alle lettere a) e c) sono tenuti a presentare, entro il 30 marzo
dell’anno successivo a quello di applicazione dell’aliquota, un’apposita
comunicazione attestante il possesso dei requisiti richiesti, utilizzando il modello
predisposto dall’Amministrazione.
5. Aliquota pari all’1,06 per cento per tutti gli altri immobili.
Procedutosi alla votazione nella forma come sopra indicata, il Presidente, con l’assistenza
dei Segretari, dichiara che la proposta risulta approvata con 26 voti favorevoli e 5 contrari.
Hanno partecipato alla votazione i seguenti Consiglieri:
(OMISSIS)

Fonte Comune di Roma

 

Le informazioni presenti sul sito Calcolo Imu sono tratte dalla guida ufficiale all'IMU redatta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze