F24 Imu - Guida al Calcolo Imu -

 

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ISTITUZIONE NUOVI CODICI TRIBUTI IMU

Al riguardo, la risoluzione 28 marzo 2013, n. 5/DF, concernente, tra l’altro, le modifiche recate dall’articolo 1, comma 380, della  predetta legge, chiarisce che “in quest’ultimo caso, ovviamente, il maggior gettito IMU è  destinato al comune stesso”.

Per consentire il versamento, tramite modello F24, dell’IMU per gli immobili ad uso  produttivo classificati nel gruppo catastale D, si istituiscono i seguenti codici tributo:


“3925” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”


“3930” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”
 

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati
unitamente all’imposta dovuta.


In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella  “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate  esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”. In particolare:


• nello spazio “codice ente/codice comune”, indicare il codice catastale del Comune  nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito  internet www.agenziaentrate.gov.it;
• nello spazio “Ravv.”, barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
• nello spazio “Acc.”, barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
• nello spazio “Saldo”, barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è  effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
• nello spazio “numero immobili”, indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);
• nello spazio “anno di riferimento”, indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento.

Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.
 

Per consentire il versamento, tramite modello F24 EP, dell’IMU per gli immobili ad uso  produttivo classificati nel gruppo catastale D, si istituiscono i seguenti codici tributo:


“359E” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso  produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”


“360E” denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso  produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”
 

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati  unitamente all’imposta dovuta.


In sede di compilazione del modello F24 EP, i suddetti codici tributo sono esposti
nella sezione “IMU” (valore G), con l’indicazione:
• nel campo “codice”, del codice catastale del comune nel cui territorio sono situati gli  immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it;
• nel campo “estremi identificativi”, nessun valore;
• nel campo “riferimento A” (composto da sei caratteri), nel primo carattere, di un valore ascelta tra “A” (acconto), “S” (saldo), “U” (unica soluzione); nel secondo carattere, di un valore a scelta tra “R” (ravvedimento) oppure “N” (no ravvedimento); nel terzo carattere, di un valore a scelta tra “V” (immobili variati) oppure “N” (immobili non variati); dal quarto al sesto carattere, del numero degli immobili, da 001 a 999;
• nel campo “riferimento B”, dell’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.
 

Si precisa che i codici tributo “3925” e “359E” sono utilizzati anche per i fabbricati rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D. Per detti immobili non è invece possibile utilizzare i codici “3930” e “360E”, non potendo i comuni incrementare la relativa aliquota, come chiarito nella risoluzione n. 5/DF del 2013.
 

Per i fabbricati rurali ad uso strumentale diversi da quelli classificati nel gruppo
catastale D sono utilizzati il codice tributo “3913”, istituito con risoluzione 12 aprile 2012,
n. 35/E e il codice tributo “350E”, istituito con risoluzione 5 giugno 2012, n. 53/E.

Attenzione dal 1° giugno 2013 è obbligatorio l'utilizzo del nuovo modello f24 per pagare l’imu

I vecchi modelli F24 cartacei in circolazione saranno utilizzabili solo fino al 31 maggio 2013.

Con la Nota Prot. n. 2012/53906 sono state approvate le modifiche ai modelli di versamento “F24” e “F24 Accise”, per  l’esecuzione dei versamenti unitari di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio  1997, n. 241, e successive modificazioni

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ECCO IL NUOVO MODELLO F24 IMU 2012

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CONTENUTI DEL PROVVEDIMENTO PROTOCOLLO N.2012/53906 CON I DETTAGLI DELLE MODIFICHE

1. Modifiche ai modelli di versamento F24 e F24 Accise
1.1 Al modello “F24” approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 ottobre 2007 sono apportate modifiche alle dizioni dei seguenti campi:


a) da “SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI ” a “ SEZIONE IMU E ALTRI  TRIBUTI LOCALI”;
b) da “detrazione ICI abitazione principale“ a “ detrazione”;
c) nella “SEZIONE ALTRI ENTI PREVIDENZIALI E ASSICURATIVI” riquadro  INAIL, da “posizione assicurativa numero” a “codice ditta”;
d) da “Autorizzo addebito su conto corrente bancario n.______cod.  ABI____CAB____” a “Autorizzo addebito su conto corrente codice IBAN_________”.

 
1.2 A seguito delle modifiche di cui al punto 1.1, con il presente provvedimento si approva il nuovo modello “F24” di cui all’allegato 1, reso disponibile presso le banche, Poste Italiane Spa e agenti della riscossione e in formato elettronico sul sito www.agenziaentrate.gov.it. 2

 
1.3 Il modello “F24” preesistente alle modifiche di cui al punto 1.1, può essere utilizzato fino al 31 maggio 2013. In tal caso il versamento dell’imposta municipale propria (IMU) è esposto nella sezione ICI e altri tributi locali del modello “F24” preesistente.

 
1.4 Al modello “F24 Accise” approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 12 marzo 2012 sono apportate modifiche alle dizioni dei seguenti campi:
a) da “SEZIONE ICI ED ALTRI TRIBUTI LOCALI ” a “ SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”;
b) da “detrazione ICI abitazione principale“ a “ detrazione”
c) da “Autorizzo addebito su conto corrente bancario n.______cod. ABI____CAB____” a “Autorizzo addebito su conto corrente codice IBAN_________”


1.5 A seguito delle modifiche di cui al punto 1.4, con il presente provvedimento si approva il nuovo modello “F24 Accise” di cui all’allegato 2, reperibile esclusivamente in formato elettronico sul sito www.agenziaentrate.gov.it.
 

1.6 Sono approvate le specifiche tecniche di trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai versamenti unitari effettuati in via telematica utilizzando i nuovi modelli “F24 ” e “F24 Accise” riportate negli allegati 3 e 4.


1.7 Le disposizioni contenute nel presente provvedimento si applicano a partire dal 18
aprile 2012.
 

Motivazioni
I modelli di versamento “F24” e “F24 Accise” sono adeguati nelle dizioni per effetto, tra l’altro, delle disposizioni contenute nell’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, recante disposizioni su “Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria” .
 

In un’ottica di economicità, per consentire lo smaltimento delle scorte dei modelli preesistenti, l’obbligo di utilizzo del nuovo modello “F24” cartaceo è stato differito alla data del 1° giugno 2013, ferma restando la possibilità di utilizzare il nuovo modello cartaceo, reso disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.3
 

Riferimenti normativi
Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate
- Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 8, comma 1; art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4);
- Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1);
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1);
- Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001.
Disciplina normativa di riferimento
- Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 gennaio 2003;
- Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 23 ottobre 2007;
- Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 novembre 2010;
- Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 : “Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 174 del 28 luglio 1997;
- Legge 27 dicembre 1997, n. 449 ( art. 24, commi 39 e 40; art. 25, comma 5, recanti norme in materia di riscossione);
- Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322: “Regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 1998;
- Decreto dirigenziale 31 luglio 1998, e successive modificazioni;
- Decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (art. 37 comma 49), convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248: “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 agosto 2006. 4
- Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (articolo 13).
 

La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
 

Roma, 12 aprile 2012

 

Fonte: Agenzia delle Entrate

 

Le informazioni presenti sul sito Calcolo Imu sono tratte dalla guida ufficiale all'IMU redatta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze